Wladimiro Politano

Wladimiro Politano nasce a Lago, in provincia di Cosenza, il 19 febbraio 1940. Figlio di Nicola, restauratore di opere d'arte sacra, impara a modellare l'argilla fin da bambino, nella bottega paterna. È il 1966 quando si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma in pittura e architettura scenica, allievo di tre protagonisti dell'astrazione italiana del Novecento: Giuseppe Capogrossi, Afro Basaldella e Sante Monachesi. Un anno prima, appena venticinquenne, aveva già tenuto la sua prima personale: settanta opere a Palazzo dei Bruzi, sede del Comune di Cosenza.
Il percorso internazionale
Da lì inizia un percorso che lo porta lontano dalla Calabria, senza mai reciderne il legame. A Caracas dirige per un periodo la scenografia del principale canale televisivo del Venezuela, prima di dedicarsi interamente all'arte. Seguono dieci anni a New York, una personale a Washington presso l'Inter-American Development Bank e, nel 1978, l'invito del Künstlerhaus di Vienna per il centenario del museo, accanto ai maestri del Realismo Fantastico. Nel 1981 è fra gli artisti presenti all'inaugurazione del Museum of Modern Art di Toyama, in Giappone.
Il 1985 segna un passaggio importante: il Premio Scultura a Caracas e un modello divenuto simbolo dell'VIII Biennale di Architettura al Museo de Bellas Artes. Cinque anni dopo realizza Puntas de Plata, installazione monumentale permanente nella stazione El Silencio della metropolitana di Caracas — la prima delle sue opere pubbliche di grande scala. Nel 1994 dona al proprio paese natale, Lago, la scultura Convergenza dei Contrari, tuttora collocata in piazza.

Nel 1998 riceve a Roma il Premio "Italia nel Mondo" per la scultura e la pittura, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Negli anni seguenti è invitato d'onore e curatore per il Venezuela alla II Biennale di Pittura di Stoccolma (2003) ed espone al Museum of Latin American Art di Long Beach (2005), accanto a Diego Rivera, Rufino Tamayo, Fernando Botero, Francisco Toledo e Fernando de Szyszlo. Nel 2013 presenta sculture monumentali a PINTA New York, e nel 2021 la Galería de Arte Nacional di Caracas gli dedica un'antologica con ventiquattro dipinti e nove studi per sculture monumentali.
Musei e collezioni
Le sue opere sono oggi conservate in tredici musei di quattro continenti: dal Künstlerhaus Museum di Vienna al Museum of Modern Art di Toyama, dal Museum of Latin American Art di Long Beach al Metropolitan Museum of Art di Coral Gables, dal Bennington College Museum in Vermont a numerose istituzioni venezuelane — fra cui il Museo de Bellas Artes, il Museo de Arte Contemporáneo Sofía Imber e la Galería de Arte Nacional di Caracas — oltre al Museo de Arte de Acarigua-Araure, al Museo de Arte Contemporáneo di Panamá e, in Italia, al Museo di Rende.

Se Giacometti riduce al minimo la presenza fisica della figura umana, Politano riduce al minimo le componenti plastiche dei propri personaggi. Perán Erminy, Alteridades imaginarias de Wladimiro Politano, Editorial Arte, Caracas, 2002
Unico artista calabrese presente nei musei di quattro continenti, Politano continua oggi la propria attività, proseguendo una ricerca che da quasi sessant'anni intreccia la lezione del segno appresa a Roma con l'esperienza internazionale maturata tra Europa, Americhe e Asia.
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